LA SIGNORA DELLE CAMELIE
 Liberamente tratto dal libro "La Signora delle Camelie"
di Alexandre Dumas figlio e dal melodramma "La Traviata" del 1854
                         


Con il Corpo di ballo e
la partecipazione degli

allievi della DANCE WORKS
Con
Marguerite Gautier: VALENTINA GENNARO
Armand Duval: GIUSEPPE PERRICONE
Monieur Duval: NICOLO' GIACALONE
Nannine: CAROLA D'ANGELO
Le Duc: VITO LENTINI
Manon: GIORGIA MODICA
Musiche
G. VERDI "LA TRAVIATA" / EMMA SHAPPLIN
Costumi
ROSALBA D'ANNIBALE
Sound designer
GIAN LUIGI ALESSI
Disegno e luci
DAMIANO E ANTONELLO BIANCO
Voce narrante
KATIUSKA FALBO
Regia e coreografia
CARLA FAVATA
 

ARTICOLO

 

 


La signora delle camelie è un romanzo scritto nel 1848 da Alexandre Dumas figlio (1824-1895). La trama affronta un tema scandaloso per l'epoca: l'amore infelice e segreto tra Margherita Gautier e Armando Duval.
La signora delle camelie è Margherita, una mantenuta, abituata a lussi e nobiltà che si innamora, ricambiata, del giovane di buona famiglia Armando. I due si conoscono durante una festa parigina: si innamorano e decidono di vivere insieme fuori città. Margherita si addormenta leggendo il libro di Manon ed in sogno riaffiora la storia di Manon Lescot e del cavaliere Des Grieux a presagio del suo triste destino.
Il padre di Armando obbliga Margherita ad interrompere questa relazione, considerata scandalosa dato il diverso ceto sociale dei due innamorati. Margherita, pure con grande dolore, obbedisce, abbandona Armando e torna a Parigi, dove diventa l'amante del Duca. Armando, che non è a conoscenza delle macchinazioni della sua famiglia, raggiunge la donna a Parigi e ubriaco la insulta pubblicamente, accusandola di vendersi per denaro. Nel finale dell'opera, Margherita, gravemente malata di tubercolosi, giace nel suo letto e invoca il ritorno e il perdono di Alfredo. Questi, al quale il padre ha rilevato nel frattempo la verità, raggiunge l'amata, ma ormai il finale è scritto: la donna muore accanto alla sua cara Nannine tra le braccia del giovane.
Disperato tentativo di riscatto e incompreso sacrificio emergono dal racconto dando vita a una narrazione che oggi continua ad affascinare e a suscitare sensazioni, emozioni con la stessa forza di un tempo Delicato e struggente.